IL BIO: LE TRE FALSITÀ

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IL BIO: LE TRE FALSITÀ

Questo articolo sul biologico e sull’agricoltura biologica nasce da una discussione tenuta con un nostro cliente che ha spostato la filosofia della spesa giusta e si reca da noi con cadenza settimanale per fare spesa.
Ebbene, dopo qualche scambio di battuta sul come vanno le cose, spunta fuori la domanda:
-MA PERCHÉ AVETE POCHI PRODOTTI BIO?
La risposta data è molto semplice: I veri prodotti biologici sono rari!
Il cliente sorpreso della risposta chiede come mai e in questo articolo spieghiamo il perché della nostra risposta.
Partiamo subito nel dire:

  1. L’agricoltura bio non usa pesticidi.
    FALSO.
    Per spiegare il ‘FALSO’ dobbiamo entrare bene nel merito.
    Sì l’agricoltura non utilizza pesticidi ma parliamo di pesticidi di sintesi perché in questa agricoltura vengono utilizzati prodotti naturali come rotenone e i sali di rame.
    Sebbene siano prodotti naturali questi sono stati vietati all’interno dell’agricoltura biologica perché riconosciute come tossiche.
    Un esempio che possiamo fare riguarda la produzione vinicola biologica.
    Ad essa è stato consentito l’utilizzo del verderame, un anticrittogamico ossia un fungicida di origine naturale, ma al contempo altamente inquinante per l’elevato contenuto di rame.
  2. I prodotti biologici non contengono tracce di pesticidi.
    FALSO
    Parte del falso lo abbiamo già spiegato in precedenza ma dobbiamo aggiungere che la contaminazione della falda acquifera e l’inquinamento ambientale fa sì che ci siano tracce di pesticidi nei prodotti biologici.
  3. I prodotti bio sono più sicuri di quelli tradizionali
    QUI NON POSSIAMO AFFERMARE VERO O FALSO.
    Questo perché, la certificazione biologica determina che un prodotto è stato coltivato secondo metodi che escludono prodotti di sintesi e fitofarmaci.
    La certificazione garantisce maggiore sicurezza del prodotto rispetto a quelli prodotti con l’agricoltura tradizionale o in convenzione, ma si è assistito al FALSO BIO.

Cos’è il Falso bio?

La diffusione del biologico resta comunque una realtà in crescita così come è in crescita il falso biologico.
Questo fenomeno consiste nel dare ad un alimento la certificazione di biologico quando non presenta i requisiti essenziali per ottenerla.
In Italia la scoperta di questo fenomeno risale al 13 Giugno 2018 quando durante un controllo ci fu un maxi sequestro di prodotti immessi sul mercato italiano che riportavano il marchio bio nonostante non fossero in possesso dei requisiti fondamentali per essere definiti bio.
Tra i prodotti sottoposti a sequestro figurano uova, legumi, frutta, verdura, ma anche carne, prosciutti e prodotti caseari.

Come difendersi dal falso biologico?

Fondamentale è controllare l’etichetta la quale deve presentare obbligatoriamente:
1) di una foglia stilizzata composta da 12 stelle bianche su fondo verde o nero,
2) la nazione o zona di provenienza,
3) il metodo di produzione (bio),
4) il codice dell’azienda produttrice, del marchio, del nome e del numero di autorizzazione di uno degli enti di certificazione autorizzati dal Ministero delle politiche agricole.
Consigliamo di Non farsi ingannare dal “bello”.  Un prodotto biologico è imperfetto nella forma e nel colore e non ha dimensioni omogenee perché non vengono utilizzate sostanze chimiche per renderlo bello e perfetto.
Inoltre il nostro consiglio è di acquistare il biologico locale, soprattutto dei piccoli produttori, perché di qualità superiore rispetto a ciò che si importa.

Questo perché buona parte dei Paesi, soprattutto extraeuropei, autorizza l’uso di sostanze che in Italia sono vietate.
La tecnologia è fondamentale al giorno d’oggi e anche nel caso del bio viene in aiuto.
Su internet consultando Data Bio si può verificare l’attendibilità delle aziende e di tracciarne tutti gli alimenti e attraverso l’ app, Bio Bank , si può consultare un elenco completo dei produttori e dei negozi certificati.
Un’altra app è Icea che permette di ricercare gli additivi presenti nei prodotti acquistato per capire se sono compatibili con il metodo di produzione biologico o no.

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