lupino gigante di vairano in salamoia

lupino gigante di vairano in salamoia

6,20

INGREDIENTI: LUPINI, ACQUA E SALE.

CONFEZIONE: 580g (peso sgocciolato 380g)

TEMPI DI CONSEGNA: 3 GIORNI LAVORATIVI

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Descrizione

LA STORIA

Lupinone di Vairano, gigante di Vairano o lupinaccio: sono gli altri nomi con cui è noto il lupino gigante di Vairano, particolare per le grandi dimensioni. Antica produzione tradizionale, abbandonata per colture più redditizie, predilige i terreni acidi.
Per questa ragione l’area di Vairano, al confine tra Campania e Lazio e di origine vulcanica, è da sempre adatta a questa coltivazione.
Seminato in ottobre e novembre, il lupino fiorisce da metà maggio a fine giugno preferendo temperature elevate: infatti, più fa caldo, più è abbondante la fioritura e quindi il numero di baccelli.
La raccolta avviene a luglio, poco prima della piena maturazione, tagliando o estirpando le piante e lasciandole in campo a completare l’essicazione, procedendo con la trebbiatura.
Una volta raccolti, i baccelli vengono battuti e i semi raccolti sono puliti e selezionati.
Un tempo, si sistemavano in grandi sacchi e si immergevano nelle acque del Volturno per settimane.

CARATTERISTICHE

La pianta raggiunge il metro e mezzo di altezza, il fiore è bianco, le foglie verde intenso.
Il frutto è un legume lungo e schiacciato, che contiene fino a sei semi, di colore beige, dalla forma tondeggiante e del diametro di un centimetro e mezzo.
È un legume ad alto contenuto proteico caratterizzato dalle grandi dimensioni, da cui ne prende il nome.
Ha spiccate proprietà nutrizionali essendo ricco di proteine, fibre e minerali, privo di colesterolo e glutine; per questo è consigliato ai soggetti diabetici.
Gode inoltre di ottime capacità di regolarizzare il benessere intestinale.
Per poterli consumare, è necessario immergerli in acqua fredda 24 ore, sbollentarli due minuti e infine lasciarli in immersione per tre giorni in una salamoia.
I lupini sono un ottimo spuntino o un antipasto, magari accompagnati da olive e semi di zucca.

STAGIONALITÀ

La raccolta avviene a luglio, essiccati, sono disponibili tutto l’anno.

IL PRESIDIO

Oggi i lupini arrivano dall’estero, in particolare da paesi come India e Australia e la coltivazione nel Casertano non è più redditizia. Nonostante ciò, due aziende hanno conservato i semi e la produzione della varietà autoctona.
Il Presidio del lupino gigante di Vairano – insieme alla cipolla di Alife e all’oliva caiazzana – nasce nell’ambito del progetto Presidio della Biodiversità dell’Alto Casertano, realizzato da Slow Food Campania e dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità per valorizzare i prodotti più interessanti dei territori del GAL Alto Casertano che comprendono le macro aree del Monte Matese, del Monte Maggiore e del Monte Santa Croce.
L’obiettivo è rilanciare la coltivazione del lupino, distribuendo i semi a nuovi agricoltori e recuperando alcuni terreni agricoli fertili, ma abbandonati e incolti.

AREA DI PRODUZIONE

Comuni di Vairano Patenora, Tora e Piccilli, Pietravairano, Caianello e Teano in provincia di Caserta.

 

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