Piselli centogiorni

Piselli centogiorni

7,00

Pisello centogiorni presidio slow food
Peso netto 300gr
Peso sgocciolato 180 gr

Ottimo per accompagnare alimenti come carne e baccalà

Esaurito

Descrizione

Il pisello centogiorni presenta frutti (baccelli) di colore tendente al verde chiaro mediamente di 8-12 cm di lunghezza e semi tondi (parte edibile) di circa 5 mm di diametro. Ogni baccello contiene mediamente 7-8 semi. La pianta è un’erbacea annuale rampicante, con fusto cilindrico sottile e gracile. Le foglie sono pennate con stipole basali e cirro all’estremità, i fiori sono bianchi con una corolla piuttosto vistosa.
Il pisello centogiorni viene coltivato nell’area del Vesuvio da almeno un secolo, il nome è legato alla durata media del ciclo produttivo.
Si semina in campo aperto tra novembre e aprile-maggio la raccolta è effettuata ordinariamente da marzo ad aprile. Spesso viene coltivato in consociazione con colture arboree come l’albicocco e il ciliegio, in alcuni casi con la vite, e non deve essere irrigato. Le piante sono rampicanti e hanno bisogno del supporto di un sistema di pali in legno e fili intrecciati oppure di reti.
Tutte le fasi sono manuali, dalla semina (a file singole) alla raccolta dei baccelli freschi, che è lunga e scalare. I piselli si mangiano verdi, allo stadio “ceroso”, oppure secchi, quando i semi assumono un colore beige.
Apprezzato per le sue proprietà organolettiche quali l’estrema dolcezza e la consistenza tenera della buccia, anche allo stadio secco, si abbina molto bene ai piatti di carne ma soprattutto al re della cucina napoletana: il baccalà. E ovviamente sono l’ingrediente cardine della minestra di pasta e piselli napoletana (i piselli sono fatti cuocere con cipolla e pancetta prima di aggiungere i classici tubetti o pasta mista).

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